Il Bite Dentale nel Golf: Postura, Equilibrio e Disordini Cranio-Mandibolari
Il ruolo del bite nel golf.
Il golf è uno sport in cui equilibrio e postura giocano un ruolo essenziale. L'address nel golf rappresenta la posizione preparatoria che il giocatore assume di fronte alla palla, posizionando la mazza a terra o vicino alla palla stessa, prima di eseguire lo swing.
Il bite dentale svolge una funzione particolare: corregge la chiusura mandibolare, influenzando così la postura complessiva dell’atleta. Senza il bite si assume una certa postura, mentre con il bite la postura cambia.
Da un articolo scritto in precedenza che è un estratto di uno studio pubblicato nel 2012 da diversi studiosi dell' Kyung Hee University della Corea. Attraverso i bite è possibile migliorare la postura degli atleti. LEGGI L'ARTICOLO QUI.
Prima di eseguire lo swing è fondamentale prestare attenzione al timing, quindi al tempo e al ritmo, elementi essenziali quanto una corretta postura; tutto ciò rende lo swing simile a una danza.
L’analisi occlusale è prevalentemente di competenza dello gnatologo, specialista che si occupa della disciplina denominata gnatologia. La gnatologia studia la fisiologia dell’occlusione dentale, da cui possono derivare disordini cranio-mandibolari riconducibili a due principali categorie eziologiche:
Disordini muscolari: Questi possono essere causati da periodi di stress emotivo o psicologico, da particolari sforzi fisici traumatici o più lievi, nonché da condizioni patologiche o degenze impreviste che generano problematiche personali o familiari. Tali situazioni possono condurre a episodi di serramento mandibolare, responsabili di tensioni temporo-mandibolari di origine muscolare.
Disordini articolari: Diversamente, i disturbi cranio-mandibolari possono derivare da problematiche articolari non attribuibili alla componente muscolare.
Anche se il problema appare identico, è determinato da due ceppi diversi; individuare la causa è essenziale per affrontarlo dalla radice. Il disordine muscolare si manifesta soprattutto durante il serramento dei denti ed è facilmente riconoscibile anche da svegli, poiché si nota la tendenza a stringere la bocca.
Al contrario, il disordine articolare ha origini differenti: può derivare, ad esempio, da un’otturazione recente e troppo alta, da una protesi non adeguata, posizionata troppo in alto o troppo in basso, che nel tempo ha causato una malocclusione, oppure da un affollamento dentale. Spesso, oltre alla malocclusione trascurata, interviene anche il cosiddetto cross-bite, ovvero una discrepanza tra mascella superiore e mandibola inferiore, mal allineate a causa di un trauma o di fattori genetici, che porta a una chiusura mandibolare scorretta.
Il cross può presentarsi sia anteriormente che posteriormente e può essere monolaterale o bilaterale. In alcuni casi, la mandibola è più larga rispetto alla mascella superiore su entrambi i lati, provocando una chiusura inversa simile a quella del cane pechinese. Per correggere questo problema, si ricorre spesso alla chirurgia ortognatica, che consiste nella riduzione della mandibola e/o nell'avanzamento della mascella. Tuttavia, l'intervento chirurgico non sempre elimina completamente il disordine; perciò si utilizza un bite come soluzione complementare.
Il termine "bite" significa "morso" e, nel campo odontoiatrico, indica la correzione ottimale della chiusura dentale. Esistono diversi tipi di bite, ognuno pensato per specifiche problematiche. Il bite di cui si parla qui è uno strumento personalizzato, realizzato sulla base della cattiva occlusione di un paziente. Si tratta quindi di un dispositivo esclusivo e su misura, destinato a migliorare il morso individuale.
Effetto discendente.
Quando il morso influenza la postura tramite un meccanismo discendente, ovvero dall'alto verso il basso, sono coinvolte strutture come la colonna vertebrale, le anche, le ginocchia e il supporto plantare.
Effetto ascendente.
Viceversa, ad esempio, una deviazione del piede può tramite un meccanismo ascendente generare una malocclusione. Un caso emblematico è quello dei piedi a papera: qui la malocclusione rappresenta l'effetto e non la causa primaria.
Collaborazione interdisciplinare.
Il gnatologo opera spesso in stretta collaborazione con altri specialisti, tra cui ortopedico, osteopata, fisiatra, otorinolaringoiatra, pediatra e dermatologo. È importante considerare che anche alcune manifestazioni dermatologiche, come le dermatiti di origine ectopica, possono avere correlazioni con le malocclusioni.
Esperienza professionale.
Questo approccio deriva da oltre 35 anni di studio nelle discipline dell’ortognatodonzia, chirurgia orale, protesi, implantologia e parodontologia. L’esperienza maturata presso università internazionali quali Parigi, Boston e San Paolo ha contribuito all’acquisizione di competenze multidisciplinari.
Disordini articolari.
Relativamente ai disordini articolari, una malocclusione può essere causata da un dente eccessivamente lungo, ruotato, da un cross-bite o da una protesi troppo alta, come già illustrato.
Conseguenza naturale.
Come risponde la natura a tali condizioni?
In modo automatico, può insorgere il digrignamento dei denti, noto come bruxismo, che rappresenta una reazione dell'organismo per gestire questa incongruenza o ostacolo.
È pertanto fondamentale distinguere il bruxismo dal serramento; una diagnosi accurata consente di differenziare efficacemente queste due condizioni.


