T-Scan: analisi occlusale computerizzata.
Cos'è un'analisi occlusale? Perché farla digitale?
La digitalizzazione in ambito medico e con esso anche odontoiatrico ha portato ad una nuova frontiera di Diagnostica, Analisi e Somministrazione, che non ha precedenti storici.
In questa foto sono destritte le correzioni che vengono effettuate dopo la prima analisi, fino al raggiungimento dell'occlusione ideale.
Cosa s'intende per occusione dentale?
Si definisce occlusione dentale la relazione tra i denti superiori e inferiori quando entrano in contatto. Il modo in cui le due superfici dei denti chiudono (per la masticazione) e si uniscono influenza i denti, i tessuti parodontali, i muscoli masticatori, le articolazioni temporo-mandibolari e la salute orale.
Idealmente, tutti i denti dovrebbero entrare in contatto contemporaneamente e con la stessa forza. Sia i denti anteriori che i laterali dovrebbero chiudere in modo uniforme e bilanciata.
In caso contrario l’occlusione è sbilanciata. Una cattiva occlusione può portare a vari problemi, come ad esempio: mal di testa o emicrania, rigidità della mascella e/o dolori muscolari dell'area temporo-mandibolari, fino a interessare dolori al collo o alla schiena, bruxismo (digrignamento dei denti). Per citarne solo alcuni.
Cos'è un'analisi occlusale?
Nella maggior parte delle pratiche di odontoiatria, i contatti occlusali (la chiusura tra dente a dente) sono osservati e analizzati semplicemente usando il “test della carta articolata”.
La pressione tra dente a dente, provoca la colorazione delle superfici che si toccano, definedo dove avviene la chiusura correttamente.
Purtroppo, è stato dimostrato che questo test non identifica tutti i contatti da dente a dente e sopratutto non restituisce l’ordine in cui accade. Per cui non può determinare l’intensità della forza masticatoria di ogni singolo dente.
Cos'è un'analisi occlusale digitale?
Un nuovo standard nella cura dentale è appunto il digitale o computerizzato.
T-Scan™ è un sensore e scanner insieme, un sistema di valutazione che consente di capire lo stato del paziente e la successiva registrazione dei progressi, fino a predire la corretta chiusura ideale.
Il sistema dispone di sensori, che identificano i punti di contatti, le forze dei singoli denti e le interrelazioni delle superfici occlusali.
La scansione, la misurazione della forza e l’evoluzione del contatto occlusale fanno parte dell’analisi digitale dell’occlusione. Restituendo una serie di dati dettagliati e precisi, rendono lo strumento in grado di analizzare il livello e i tempi della forza sui singoli denti e la stabilità del morso del paziente.
Il medico che si avvale di strumenti avanzati come questo è in grado di realizzare una diagnosi, analisi e profilassi precisa e dettagliata che riporta il paziente ad una condizione ottimale.
Come avviene la procetura?
L’analisi occlusale T-SCAN non è doloroso e molto semplice.
Il sensore è introdotto in bocca e viene fatto stringere tra le due arcate dentali, dando immediatamente le immagini contenenti dati esatti sui punti di contatto: dove accadono i contatti per ogni dente, il numero di contatti, l’ordine in cui accadono e l’intensità della forza di ciascun contatto.
A differenza delle cartine articolari si dispone di una sequenza progressiva di tutta la chiusura mandibolare e la forza impressa. Questi dati sono molto importanti per la successiva analisi e realizzazione delle procedure necessaria a bilanciare l’occlusione dentale.
Le attività di diagnosi risultano più precise e con una predizione del risultato certo.





